I social network, se utilizzati con intelligenza, possono essere degli ottimi canali di informazione e condivisione di notizie e fatti dei quali, senza di essi, probabilmente non ne verremmo a conoscenza. Purtroppo però ci sono ancora persone che credono a molti dei contenuti che leggono e spesso capita che non approfondiscano l’argomento, andando così a divulgare un’idea sbagliata e non basata su fatti veritieri.

Parmalat bufalaQuello che sta tutt’oggi accadendo alla nota azienda Parmalat, fa davvero pensare alla potenza della divulgazione di notizie poco attendibili anche dopo tempo, infatti “lo scandalo” risale ad un paio di mesi fa ed allora era sulla bocca di molti che Parmalat e Latte Oro, l’azienda che si occupa di acquistare i prodotti sul territorio per conto di Parmalat, avessero rifiutato di rinnovare un contratto di fornitura con i produttori delle Valli Genovesi per importare latte dalla Cina, costringendo così questi ultimi a dover buttare il latte in esubero sui prati.

Negli stessi giorni Parmalat ha rilasciato diverse dichiarazioni alle testate giornalistiche e comunicati ai propri utenti sulla pagina Facebook, facendo così chiarezza sulla questione.
Sono diversi i motivi per cui non è stato riconfermato l’accordo con le cooperative, considerando il calo di consumi di latte riscontrato in pochi mesi, Parmalat ha tentato la rinegoziazione del prezzo del latte, nel precedente contratto era stabilito che la materia prima venisse pagata a prezzo di mercato, ma alla fine non sono stati raggiunti accordi.
Inoltre nelle varie risposte date agli utenti, ha precisato l’impossibilità di acquisto di latte Cinese per il semplice fatto che la Cina non ne esporta, in quanto ha una produzione talmente bassa da non riuscire nemmeno a soddisfare il proprio fabbisogno.
Ribadisce inoltre che il latte utilizzato per i propri prodotti viene sottoposto a controlli periodici di qualità e che proviene solamente dai migliori allevatori italiani, solo in rarissimi casi quando la produzione locale non è sufficiente si rivolge a produttori europei, mantenendo sempre gli stessi standard qualitativi.

Parmalat latte cina

Ancora oggi ci sono molte persone che stanno condividendo e commentando questa notizia, dicendo di boicottare l’azienda e che non è possibile che vengano buttati litri e litri di latte italiano per poi andarlo a comprare in Cina.
Condividere le notizie false non danneggia solo l’azienda in se ma va a discapito di tutte le persone che ci lavorano e dei loro familiari, quindi prestiamo attenzione prima di fare una condivisione ed assicuriamoci che la notizia sia vera e che provenga da un sito sicuro. Se per errore si condivide una bufala, è giusto condividere anche la notizia reale per informare le persone.

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